«Senza ostacoli» significa anche «audibile»: l’inclusione nell’acustica dei locali secondo la norma SIA 181/1
Un’acustica senza ostacoli è ben più di una semplice questione di comfort. Chiunque voglia seguire una lezione, una conferenza o una riunione comunale deve poter capire bene ciò che viene detto. Nei locali in cui ci sono riverbero e rumori di fondo, questo non è così facile per tutti. Le persone ipoudenti, gli anziani, i bambini o chi parla una lingua straniera traggono quindi particolare beneficio da buone condizioni acustiche.
La nuova norma svizzera SIA 181/1 «Acustica degli ambienti», pubblicata dalla Società svizzera degli ingegneri e degli architetti (SIA) e in vigore dal 1° febbraio 2026, si inserisce in questo approccio. Segue il principio del «Design for all» e adotta, di norma, valori target inclusivi per la parola/le presentazioni e per l’insegnamento/la comunicazione. Per architetti, architetti d’interni e committenti del settore pubblico, questo significa che chiunque sia incaricato di progettare scuole, aule magne o sale comunali deve tenere conto dell’udibilità fin dall’inizio del progetto.
Perché la comprensibilità del parlato è una questione di accessibilità
Quando si parla di accessibilità, la maggior parte delle persone pensa subito alle rampe, agli ascensori e alla larghezza delle porte. L’acustica è invece la dimensione invisibile. Un’eco troppo forte confonde le sillabe, mentre i rumori di fondo provenienti dalla ventilazione o dalle stanze vicine coprono le parole dette a bassa voce. Chi ci sente bene e conosce perfettamente la lingua riesce a compensare questo problema concentrandosi. Altri invece non ci riescono, o ci riescono solo con uno sforzo notevole.
Le seguenti persone traggono particolare beneficio da una buona acustica della stanza:
- Le persone ipoudenti: anche quando indossano un apparecchio acustico o un impianto cocleare, una buona acustica della stanza rimane fondamentale.
- Gli anziani: capire quello che si dice in un ambiente rumoroso o con riverbero diventa più difficile.
- I bambini: la loro comprensione del linguaggio è ancora in fase di sviluppo; le lacune linguistiche sono più difficili da colmare.
- Chi parla una lingua straniera: chi ascolta in una seconda lingua ha più bisogno di un messaggio verbale chiaro.
- Le persone che hanno difficoltà di concentrazione o di elaborazione del linguaggio: lo sforzo uditivo in più richiede tutta la loro attenzione.
Una buona acustica degli ambienti non è quindi solo una questione di comfort, ma anche di accessibilità. E va a vantaggio di tutti: gli insegnanti non devono più alzare la voce, le conversazioni si svolgono in un’atmosfera più rilassata e gli ambienti sono più tranquilli.
SIA 181/1 e DIN 18041:2016: l’inclusione come norma
I requisiti della norma SIA 181/1 si ispirano, su alcuni punti fondamentali, alla norma DIN 18041:2016 «Udibilità negli ambienti», che già da anni fa da riferimento per la progettazione in Svizzera. L’approccio adottato in materia di inclusione è particolarmente interessante.
La norma DIN 18041 distingue tra «espressione orale/conferenza» e «insegnamento/comunicazione», separando l’uso standard da quello inclusivo. La norma SIA 181/1 non fa questa distinzione: per le categorie «espressione orale / conferenza» (1b) e «insegnamento / comunicazione» (1c), adotta i valori di inclusione come standard. L’inclusione non viene quindi considerata come un requisito aggiuntivo a sé stante, ma viene già presa in considerazione fin dalla fase di progettazione.
| Uso | DIN 18041:2016 | SIA 181/1 |
|---|---|---|
| Musica | A1 | 1a |
| Lingua / Conferenza | A2 standard / A3 incluso | 1b – corrisponde ad A3 (incluso) |
| Istruzione / Comunicazione | A3 standard / A4 incluso | 1c – corrisponde al formato A4 (incluso) |
| Sport | A5 | 1d |
Nota sulla pianificazione:
La norma SIA 181/1 permette, per le classi 1b e 1c, un tempo di riverbero di riferimento superiore del 20% quando i valori prescritti possono essere raggiunti solo con un costo aggiuntivo sproporzionato. Si tratta di un’eccezione, non dell’approccio progettuale. Chiunque vi ricorra deve indicarne i motivi nel fascicolo di progetto.
Troverai una panoramica della struttura, del campo di applicazione e delle modalità di utilizzo sulla nostra pagina «SIA 181/1 Acustica delle sale».
Quali sono i pezzi interessati?
La norma SIA 181/1 classifica i locali in base alla loro destinazione d’uso. Due gruppi sono fondamentali per l’intelligibilità del parlato:
- Istruzione / Comunicazione (1c): aule, sale per gruppi, sale per seminari, riunioni e conferenze, nonché le sale per gruppi nelle strutture di accoglienza per bambini.
- Lingua / Conferenza (1b): aule, sale comunali e sale riunioni.
Aule, sale per gruppi e asili nido
In un’aula, tutto ruota intorno alla parola per tutta la giornata: ascoltare, spiegare, fare domande, discutere. La superficie più efficace è di solito il soffitto. I pannelli per soffitto STEREO, una volta appesi e assemblati, raggiungono un coefficiente αw = 1 (classe A) e sono conformi alla norma EN 13501-1 (classe B-s2,d0). Inoltre, i pannelli da parete STEREO installati sulla parete di fondo impediscono gli echi fluttuanti e possono essere personalizzati con la stampa digitale – ad esempio per dare un tocco di colore agli spazi comuni.
Nelle scuole dell’infanzia e nelle aule per gruppi, dove non è possibile montarli a soffitto o a parete, i cubi ABSO offrono una superficie fonoassorbente autonoma. Possono essere integrati nella stanza come elementi di seduta o di gioco e spostati se necessario.
Auditorium, sale comunali e sale riunioni
Nei comuni, le sale polivalenti ospitano riunioni il lunedì, concerti il sabato e aperitivi la domenica. Per gli interventi orali e le conferenze valgono però dei requisiti precisi. Le tende acustiche VELIO offrono, a seconda di come sono montate e pieghettate, un coefficiente αw compreso tra 0,70 e 0,85 e possono essere aperte o chiuse a seconda delle necessità: l’acustica si adatta all’uso. Le grandi superfici murali possono essere integrate con i pannelli murali STEREO.
Corridoi e vani scala
Anche le zone di passaggio contribuiscono a garantire una buona udibilità all’interno di un edificio, soprattutto durante gli annunci. Le vie di fuga e di emergenza sono però soggette a requisiti rigorosi in materia di protezione antincendio. È qui che entra in gioco VITRO NOFLAME, che soddisfa il requisito RF1.
L’udito non si riduce solo al riverbero: rumori di fondo e apparecchi acustici
La norma SIA 181/1 disciplina non solo il tempo di riverbero, ma anche il livello di rumore ammissibile, proveniente ad esempio dagli impianti di ventilazione. Per quanto riguarda gli impianti di amplificazione sonora, rimanda alla norma SN EN 60268-16, mentre per i sistemi di ausilio all’ascolto destinati alle persone ipoudenti, alla norma SIA 500 «Edifici senza barriere». Questo dimostra quanto l’acustica delle sale e l’accessibilità siano strettamente legate. Un sistema di ausilio all’ascolto trasmette il segnale del microfono direttamente all’apparecchio acustico. Tuttavia, l’acustica dei locali rimane determinante per le domande, i lavori di gruppo e le conversazioni nella sala. I due aspetti si completano a vicenda: nessuno dei due sostituisce l’altro.
La cosa migliore è pensarci fin dall’inizio
L’acustica degli ambienti si integra più facilmente se la si tiene in considerazione fin dall’inizio, insieme al volume della stanza, alla sua destinazione d’uso, alla sua disposizione e alle superfici disponibili sul soffitto e sulle pareti. In seguito, la cosa diventa più costosa: i punti luce, gli sprinkler e le bocchette di ventilazione occupano il soffitto, e i pannelli fonoassorbenti devono essere posizionati intorno agli impianti già presenti.
Per le scuole e gli edifici pubblici, le seguenti misure si sono dimostrate efficaci:
- Definisci il tipo di utilizzo per ogni locale (1b, 1c o altro) e stabilisci il tempo di riverbero desiderato come obiettivo di progettazione.
- Prevedi per tempo una superficie fonoassorbente sul soffitto; usa le superfici delle pareti in modo mirato per contrastare gli echi di rimbalzo.
- Definire i requisiti di protezione antincendio per ogni locale, in particolare lungo le vie di fuga e di emergenza.
- Tieni conto dei rumori provenienti dagli impianti tecnici dell’edificio e dai locali adiacenti.
- Inserire i sistemi di assistenza all’ascolto conformi alla norma SIA 500 nella progettazione, quando richiesto.
Troverai ulteriori informazioni sulla scelta dei materiali e sui corsi di formazione in materia di protezione antincendio nella sezione «Protezione antincendio» della rubrica «Acustica degli ambienti». Alcuni esempi di progetti scolastici sono disponibili sulla nostra pagina «Scuole e istruzione».
Conclusione: uno spazio per tutti
La norma SIA 181/1 lo riassume in poche parole: uno spazio deve essere progettato in modo che tutti possano sentirsi al meglio. Per scuole, asili, aule universitarie e sale comunali, questo significa fissare i valori target di accessibilità come standard e integrare l’acustica fin dalle prime fasi del progetto. Dal 2003, acoutech gmbh affianca progettisti e committenti, dalla valutazione iniziale alla realizzazione.
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